Tra fiume e mare.

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  Vallette di Ostellato (Fe). Settembre 2012. Sopra i lembi di terra fra i canali e il mare con la sua distesa. Quasi nessuno in questi luoghi dopo le ferie estive. Lido di Spina, di notte. L’aria liquida, immota e densa, il profumo bagnato della resina dei pini. Appena un debole  presentimento di come mille anni fa doveva essere qui. … Continue reading

L’encre et la nuit.

  Mi trovo con una storia fra le mani. Forse con i buchi di quella che avrebbe potuto essere una storia. L’ho letta fra le pagine di un vecchio quaderno, ho riconosciuto fra le righe scritte con un tratto leggero di matita una voce, qualcuno: una donna, un uomo, quell’atmosfera che toglie il respiro che hanno gli incontri furtivi, i … Continue reading

Passaggi# 3

      Scritto per oggi Era un mattino limpido e silenzioso. L’aria nuova riserva ancora un poco del calore estivo. * * *   Profuma l’aria Di un avanzo di calore estivo. L’azzurro      immoto.   * * * Scelgo vestiti e nuovi colori per questo passaggio di stagione. * * *   Scivola, non visto Il tempo … Continue reading

Lo scritto del mare

Galleria

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      Lo scritto del mare  Moti di risacca sul catrame.       I       II       III       IV       V       VI       VIII       IX     Riserva naturale “Le Cesine”, lecce. Estate 2012. Più immagini sono visibili su SIGILLATURE (link) … Continue reading

tango

        Vengono notti di pioggia. Le strade d’inchiostro nero illuminate riverberano come specchi, traballano liquide. Io nella notte pedalo sulla mia bicicletta nera. In fondo a questa distanza è una milonga,  dove le coppie di una notte ballano allacciate negli abbracci, muovono i passi come fossero carezze. Ondeggiano nella musica. L’ultimo rifugio per il romanticismo nel ventunesimo … Continue reading

Passaggi# 2

      La Passione       Quella di Bach, Secondo san Matteo. La risonanza elementare di ogni sillaba nel canto della voce, senza enfasi, priva di espressione. Un puro canto in musica.       Di recente, nei miei risvegli trovo il suo incedere sorgivo già dentro di me. bologna. 12 settembre 2012      

Settembre.

  Settembre, di sera. Alla finestra in lontananza le ultime luci del tramonto si sciolgono nell’azzurro di seta e d’oro. L’anziana donna nel cortile raccoglie la biancheria stesa ad asciugare. Richiude con rumore gli stendini, è impedita nei movimenti da una paralisi per metà del corpo. E’ forte la donna, e dura. Non lontano da qui la faccia delle due … Continue reading

Merum.

  Intendo quello fatto di succo d’uva, semplice fermentato di polpa zuccherina, frutto ultimo delle viti che maturano da terre scarse di piogge, alla luce cocente del sole. Mio padre fa un vino così —non un vino da taglio, grossolano e ottuso muscolo di vite, ma un succo dal gusto gentile e moderato, armoniosa miscela di uve diverse in eguali … Continue reading

leucos.

  Stamattina leucos si è risvegliata in città. Estraneo nei suoi occhi si rifletteva il blu profondo del cielo, come pure quest’ascesa del giorno senza suono, mentre viene nel suo orecchio. Molto più tardi, di sera ormai, sarebbe uscita per comprare qualcosa da mangiare. Nel vecchio mercato fra quelle donne, gli uomini come spiccavano stranianti i suoi colori, la lentezza … Continue reading

Palazzo Pepoli – il museo.

  Può accadere in un pomeriggio d’estate urbana da quaranta gradi all’ombra, di ritornare dalla visita al museo di storia della città e ritrovarsi dentro una rabbia e un dolore insopprimibili. Il senso della storia e la vitalità dell’antico di una città ricevono sicuramente linfa nuova da un percorso museale, attraverso lo sforzo anche fisico di osservazione e interpretazione dei … Continue reading

Tempo di crisi

           Ieri mattina due operai hanno transitato per quasi un’ora sotto il portico davanti al jazz bar, svuotavano di grossi volumi la libreria d’arte Il Leonardo.      Sul giornale locale è la notizia di ieri dell’ennesimo uomo suicida: si è buttato giù dal viadotto dell’autostrada perché da anni angosciato dai debiti. I commenti si sprecano, … Continue reading

Passaggi# 1

      Di mattina presto       I merli hanno già smesso di cantare. Per breve tempo insieme a uccelli diversi hanno intessuto questo spazio di sonoro.       Non mi accorgevo alla finestra che il cielo si è schiarito. Spengo la luce, mi addormento per un po’. bologna. 27 giugno 2012      

Di giorno

    Di giorno E mi domando perché Pure se innumerevoli, le grida delle rondini Giungano All’orecchio Singolari. * * * Del cielo —fra le mura dei cortili Più che la vastità Viene il suo ritaglio. bologna. 26 giugno 2012      

Il mondo, nuovo

           Mi risveglio in un mattino fatto di luce e fresco. Sgombro il mio orecchio di tracce di umanità, viene tutto intessuto di canti, di natura.      L’altra notte, pochi versi di poesia come coltelli puntati sul mio petto. Oggi, un giorno diverso.                         … Continue reading