A due voci

      Un chiarore per se stesso In qualche istante la nebbia ha avuto ragione su di noi, sulle nostre vite luccicanti e prive di splendore. Un corpo di chiarore per se stesso, ha occupato tutta l’aria e le distanze un dipanare di sogno, e la pietra manufatta e il suo detto solitario nuovamente si confidano nell’occhio restituito d’improvviso … Continue reading

Nell’orecchio

      Nell’orecchio Dilaga la montagna nell’orecchio della notte        fluttua silenziosa sulla pianura. bologna. 11 dicembre 2015     ~ inondant l’oreille de la nuit la montagne       flotte silencieuse sur la plaine ~ Traduzione dall’italiano di Philippe Aigrain @balaitous   ATELIER DE BRICOLAGE LITTÉRAIRE            

Questi giorni

      Questi giorni Questi giorni                    per quale forma? Al ri-paro delle parole del mondo lavora la notte la sua vigna. bologna. 3 dicembre 2015            

Disincagliarsi

      Disincagliarsi Disincagliarsi i fianchi dalla vena sonnambula in cui corrente               la vita si                       cede. bologna. 29 novembre 2015            

Scismi

      Scismi Benedetti scismi di sonno          scambiano il tempo e questa carne con una svista d’eterno. bologna. 27 – 29 novembre 2015            

E poi dormire

      E poi dormire E poi dormire in questo resto di niente. bologna. 27 novembre 2015     ~ ensuite dormir dans ce restant du rien ~ Traduzione dall’italiano di Philippe Aigrain @balaitous   ATELIER DE BRICOLAGE LITTÉRAIRE            

Come nidi

      Come nidi Le tue mani nella notte come nidi che sospingono le ombre       assiepano le foglie misteriosi lucori e battiti sospesi ad albeggiare. bologna. 27 novembre 2015            

Carioso

      Carioso Addentro il lato carioso del vento sulla pietra, nell’ossidato di una memoria di cisti fra l’organico e il tempo nella vecchiezza disertata dall’amore nell’abbandono nel fango che del limo corrente non porta il sogno ma la dolcezza che gela. bologna. 26 novembre 2015            

Versi comuni

      Versi comuni Il vuoto s’è fatto orecchio, il cielo s’è dispiegato — il tempo senza un battito d’ali, senza eco o un lamento — senza volere una marea di versi comuni nella gola. bologna. 22 – 24 novembre 2015            

Così l’oscurità

      Così l’oscurità Come del tempo la risacca s’arresta        e là, dove s’accumula, volenterose mani accorrano a dipanare                     così, l’oscurità. Monte Donato di bologna. 22 novembre 2015            

In anticipo

      In anticipo In anticipo sul giorno           brano a           brano spiava nell’azzurro l’aurea alchimia. bologna. 22 – 23 novembre 2015