Di viole

 

 

 

Un’
aria gonfia di
viole
alla finestra
respira nella prima oscurità.

borgo di San Petronio, bologna. 28 marzo 2020
 

 

 

 

Liturgia delle Ore

 

 

 

In — taglia la voce
sonoro il
silenzio
racchiuso nella pietra

nel murmure mosse
nel respiro cadenzato
sono verbo
le parole
manifeste.

Jerusalem Bononiensis. 28 – 30 marzo 2020
 

 

 

 

Gli astri della sera

 

 

 

E — sposti
agli astri nell’azzurro
della sera.
Verdegermoglio l’aria fresca
che profuma.

piazzetta di Sant’Agata, bologna. 28 marzo 2020
 

 

 

 

Una distesa di sonno

 

 

 

Una distesa di sonno
tra
due punti di
dolore

     il
     silenzio nella mente
     per rivedere la
     luce.

borgo di San Petronio, bologna. 29 marzo 2020
 

 

 

 

Ascolto

 

 

 

…..

tenere il filo dell’ascolto
nell’orecchio
durare

borgo di San Petronio, bologna. 19 marzo 2020
 

 

 

 

Nel padiglione dorato

 

 

 

Nel silenzio della stanza bianca
nel lucore da un
cielo di vento
e di
neve
il
canto dorato degli uccelli
nell’ora primeva
del mattino.

borgo di San Petronio, bologna. 26 marzo 2020
 

 

 

 

Fra le dita del vento

 

 

 

Con — fidiamo
nelle lunghe sere
d’estate
fra le dita del
vento
se ora cadono nell’aria
che
profuma.

borgo di San Petronio, bologna. 21 marzo 2020
 

 

 

 

21 Marzo

 

 

 

      Incalzata dalla memoria dei morti, dalle pose e dai gesti di agonia, dal bruno lucore del tempo di dentro, e intanto fuori nel cielo l’azzurro scintilla. Quella mattina della tua ultima corsa, per esempio, accanto al figlio che ti parlava piano, ridente dentro lo sguardo tuo estraniato, e l’auto procede più dolcemente che si può lungo la strada fra le vigne e gl’incolti e i frutteti fioriti, nel biancore di una luce già estiva. Questo da allora per sempre per noi è il primo giorno di primavera.

borgo di San Petronio, bologna. 21 marzo 2020
 

 

 

 

L’azzurro

 

 

 

Della notte
l’
azzurro tras —pare
schiarendo e
poi
      di rose
      s’avvampa.

borgo di San Petronio, bologna. 20 marzo 2020
 

 

 

 

Oblio

 

 

 

Vengono sonni
di
amabile oblio.

borgo di San Petronio, bologna. 20 marzo 2020
 

 

 

 

Nel cuore della notte

 

 

 

Nel cuore della notte
nel silenzio che c’è
sento frinire il ricordo dei
cori di grilli,
a volte mi rammemoro dell’aria
bagnata dai bronzi
nel suono di campane.

borgo di San Petronio, bologna. 19 marzo 2020
 

 

 

 

Isolamento

 

 

 

Andiamo fuori per vedere la neve

questo
silenzio
che c’è.

ruga degli orefici, bologna. 10 marzo 2020
 

 

 

 

Canto

 

 

 

Allo schiarire
dell’oscurità
giungono i versi del tuo canto

      il
      cuore
      nell’orecchio.

borgo di San Petronio, bologna. 14 marzo 2020
 

 

 

 

Primavera

 

 

 

Prima — vera
di primo mattino respira
di
azzurro zaffiro

      fiammeggia di
      rosa
      una stella.

borgo di San Petronio, bologna. 22 febbraio 2020
 

 

 

 

Rosarancia

 

 

 

Rosarancia nel mattino
bagna i muri
e
s’allunga piano, fino a
occupare
tutto l’
azzurro sul cortile.

borgo di San Petronio, bologna. 17 febbraio 2020
 

 

 

 

Risveglio tardo

 

 

 

Come zampe di gatto
le
dita del giorno
disserrano la mia finestra

      colano
      raggi di sole
      di
      sotto la tenda
      una pozza di luce sul
      pavimento.

borgo di San Petronio, bologna. 17 febbraio 2020
 

 

 

 

Il sole

 

 

 

Mette la sua faccia
nella mia stanza,
le dita sue
questa pioggia di pulviscolo
danzante
iridescendo.

borgo di San Petronio, bologna. 12 febbraio 2020
 

 

 

 

Afrodite

 

 

 

Come più vasto
e
solitario lume
dardeggi di lontano

e
discendi senza crepuscolare nello spazio della sera.

piazzetta di Sant’Agata, bologna. 12 febbraio 2020
 

 

 

 

La tua scia

 

 

 

A
lungo la notte
riflette la tua
scia
di silenzio
e
presaga.

borgo di San Petronio, bologna. 11 febbraio 2020
 

 

 

 

Nell’azzurro lunare

 

 

 

Sui giardini l’azzurro lunare
e
le ombre terrestri
ai nostri passi intrecciano
le danze dei platani spogli
palpati dal vento

      brinano le zolle
      in
      fieri
      un vocale incanto
      e
      stillano di resine
      la notte
      le aghifoglie.

Giardini Margherita, bologna. 4 febbraio 2020
 

 

 

 

Scrive la luce

 

 

 

Scrive la luce
sul muro
nei giorni il mutare di tempo
sciolto dalle stagioni.

borgo di San Petronio, bologna. 4 febbraio 2020
 

 

 

 

Essere

 

 

 

Inter — capedini
d’arie, ripassate
dal vento
si sollevano
e
con — fondono
 
      corpo d’essere
      spazio
      vento

borgo di San Petronio, bologna. 4 febbraio 2020
 

 

 

 

Lo stipite

 

 

 

Le corse che fa il vento
hanno schiarito
il
blu
nel cielo, nella pietra del muro
lo stipite
ri — sente i colpi
a ogni passaggio.

borgo di San Petronio, bologna. 4 febbraio 2020
 

 

 

 

In attesa

 

 

 

      E

fare spazio, lasciare
tempo
al
seme
…….

borgo di San Petronio, bologna. 2 febbraio 2020
 

 

 

 

Notte di viola

 

 

 

Notte di viola
a mezz’aria sospesa
sopra una brezza d’ali
dorate
di farfalla

……..

largo di Santa Tecla, bologna. 23 gennaio 2020
 

 

 

 

Rose d’aria

 

 

 

Rose d’aria si
levano
in momenti del tempo
in
cui
l’ora sfiorisce.

borgo di San Petronio, bologna. 23 gennaio 2020
 

 

 

 

L’anima

 

 

 

Di silenzio,
baciata
al
suo rispecchio
di sonno
 
       nella
       corrente — non vista,
       si dissipa

borgo di San Petronio, bologna. 20 gennaio 2020
 

 

 

 

In memoria di Claudio Abbado

 

 

 

…dritto al cuore

 

 

 

 

 

 

 

E’ stato con il secondo movimento che qualcosa d’altro cominciava Fra la nuda pietra e la spoglia verità, nella cella più sacra del complesso abbaziale. Fra stature di secoli Cambiava
. . . . . . .

 

Due articoli da leggere QUI
 

 

 

 

Voci di piogge

 

 

 

Struggenti voci di piogge
come a primavera,
profumando
vegliano la notte
alla finestra accesa.

borgo di San Petronio, bologna. 18 gennaio 2020
 

 

 

 

Lento

 

 

 

L’anima silenziosa
si rispecchia
nel lago di sonno
e
il giorno
sfila un lento passo.

borgo di San Petronio, bologna. 17 gennaio 2020
 

 

 

 

Il dono di compleanno

 

 

 

Grazie

del fischio lungo allarmato
del merlo, che ti ha schivato
lo spazio
allo spuntare del giorno

e
tu
che gli hai risposto di slancio
parole
portate dal mio sorriso.

giardino di casa Carducci, bologna. 14 – 15 gennaio 2020