Chopin

      Chopin     a L. Z. Brillano le note       in faccia al giorno sereno, di sotto la volta di pietra       più chiara dal tuo sorriso. Jerusalem Bononiensis. 22 giugno 2016            

Modlov_sabes que me voy

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        bologna, via Castiglione. Aprile 2016 ( cliccare sull’immagine per ingrandire )     Bologna, sabes que me voy para echarte de menos Modlov   Bologna, sappi che vado via per sentirti mancare di più     bologna, la torre degli Asinelli di scorcio in via Castiglione Aprile 2016 ( cliccare sull’immagine per ingrandire ) bologna. 22 … Continue reading

Quello che Dio vuole

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        bologna, sotto il portico in via San Petronio Vecchio. Settembre 2015 ( cliccare sull’immagine per ingrandire )     Mañana no será lo que Dios quiera. A G   Il giorno non sarà quello che Dio vuole. bologna. 22 settembre 2015            

___ la misma cadencia

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        bologna. Via Castiglione, angolo via Sampieri. Aprile 2015 ( cliccare sull’immagine per ingrandire )    __ tienen la misma cadencia __ noches las mismas estrellas   Di cadenze       come di notti di stelle bologna. 12 aprile 2015            

Una pioggia di seta.

  Prima che passi oltre questa pioggia sulla città insieme al suo ricordo: orizzontale cortina che scivola senza peso come fosse piumata. Piove primavera. E il suono delle campane non riesce a risalire l’aria densa e disperdersi nel cielo, a tutte le ore rimane accanto e la misura del tempo è piena di durata. La  pioggia di notte che ascolto mi … Continue reading

La calma delle sere.

  Con la bella stagione che avanza forse il guadagno maggiore che ne riceviamo sono le sere, lente, lunghe, ognuna memorabile per il canto degli uccelli -fra tutti, quello dei merli solitari all’aria fresca del primo imbrunire. E la preziosa nostalgia che disorienta nel cuore, che non sappiamo di portare per qualcosa che non abbiamo conosciuto mai, di cui pure … Continue reading

A luci spente.

  I corpi delle cose nell’ombra della notte, a luci spente sulle vie, occupano lo spazio con le loro densità fatte di tempo, di antico. Di sonoro. Spicca ciascuna nell’aria tersa con i suoi volumi, restituita -non vista -alla fragranza della materia propria elementare: la pietra, l’impasto cotto di terra, il bruno delle mura manufatte che perdurano prive di durezza … Continue reading

Febbraio.

bologna. Gennaio 2013.

    Si annunzia sempre con il gelo, un freddo intenso da non poterne respirare. E diverso: l’aria non rarefà, ma al contrario s’addensa, gelando in umidori gravidi di nuova vita —soffici celesti chiarori fanno a gara la sera con le pietre del Palazzo dei banchi che si affaccia a occidente. Davanti a san Francesco cadono tramonti di zolfo. Una … Continue reading

Niente di più reale.

  Costeggiano antiche vie i loro antichi palazzi mentre si levano d’un soffio all’apparire di un incedere diverso. L’affondo certo di un passo nell’aria densa e placa, più ampio il gesto, le vesti e la figura disegnano di quel passaggio alla memoria lasciti fluttuanti sensoriali. Il tempo vuole così -generatore d’immagini -per custodire, durare.    

23 gennaio 2013.

  Anche noi non abbiamo alcun teatro, così come non abbiamo un Dio. Anche ciascuno di noi ha le sue idee particolari e le sue paure e ne mostra agli altri quel tanto che gli è utile. Perché anche noi non siamo più comunità.* La stessa ragione per la quale ci manca di poter cogliere la vita sommessa che incessante … Continue reading

Palazzo Pepoli – il museo.

  Può accadere in un pomeriggio d’estate urbana da quaranta gradi all’ombra, di ritornare dalla visita al museo di storia della città e ritrovarsi dentro una rabbia e un dolore insopprimibili. Il senso della storia e la vitalità dell’antico di una città ricevono sicuramente linfa nuova da un percorso museale, attraverso lo sforzo anche fisico di osservazione e interpretazione dei … Continue reading