Sul margine

      Ogni volta tra — durre      e poi Dimentica e nuovamente tornare sui miei passi le sue immagini — le sue ? Le mie parole. Il testo, la marea del corpo che forma questa voce. sempre là che riecheggia la sua attesa, e innestato alla mia lingua a colpi di incisioni. Illeggibile questa teoria di pelle e … Continue reading

Ma vie au village – Serge Marcel Roche

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            Episodio 31 I nibbi girano il cemento del cielo, le grida sono più lucide, il rumore della città in alto crepita nell’orecchio. Occorrerebbe che il corpo non fosse così stanco. Si vede talvolta un occhio in una parvenza di blu che ci guarda, una scoria di nuvola prima che si dissolva. « Ah, mais n’oubliez … Continue reading

Serge Marcel Roche – Horizontal et l’ennui

      La notation est un art de forêts inconnues* *D. Hasselmann     Dieci notazioni dalla foresta dell’inedito pulsante Testi in lingua originale francese di Serge Marcel Roche Traduzione dal francese di rosaturca     Chiedo di ottenere una nazionalità, cerco un cavallo purosangue della taglia di un paniere, ma due sogni non fanno una poesia, stessa cosa … Continue reading

conversation – S. M. Roche

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      conversation Quali interlocutori si evocano in queste conversazioni notturne, quali ascolti si coniugano senza fine tra loro e nell’immensità silenziosa di tutto quanto non finisce di venire? Nel fluido incedere dei segni di passaggi il tempo custodisce l’uscita. rosaturca     Immagine S. M. Roche   conversation – une question L’écrit ne pose plus La question du … Continue reading

Sigillature su Chemin tournant

      Sigillature su Chemin tournant, un ringraziamento.   “A Bologne, en Italie, se répand certains jours et à certaines heures un parfum de rose damascène, celle qu’on nomme la Rosa Turca […]” Serge Marcel Roche   Stamattina dai tigli intorno alla fontana scivolano le foglie nei soffi brevi del Vento. Dardeggiano l’ombra sul lastricato umido e bruno, prive di … Continue reading

Risacche: Ifigenia e lo scritto del mare

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            Risacche: Ifigenia e lo scritto del mare Ho sempre dimostrato molte resistenze verso la fotografia, il mio rapporto con l’immagine fotografica fa parte della mia vita recentissima. E poi un giorno all’improvviso compro una macchina fotografica. Non avevo perduto le mie resistenze, semplicemente avevo comprato una fotocamera. Fotografavo senza progetto, quasi senza un punto … Continue reading

#disseminazioni – V Il ritorno d’Ifigenia

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        Il ritorno di Ifigenia Sbendata la fronte, Sopra di lei è nuovamente il cielo azzurro di smalto. Sola Sopra l’altare. Abbandonata. Tutto intorno la terra di pietra Di fiori bianchi, riarsa e incolta. Nell’aria chiara sembra disciolto al sole Forse il sogno di schiere di guerrieri in armi Che cingevano della sua vita il corso. Del … Continue reading

#disseminazioni – IV

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        torre Chianca (LE). Luglio 2014           […]       Ci sono luoghi per me dove più che altrove riecheggiano certe insorgenze di senso che si aprono come fuochi meridiani nelle più assolate solitudini: punti vuoti di uno spazio naturale dove sento di essere più prossima a qualcosa come un significare, prima che prenda … Continue reading

#disseminazioni – III

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        baia dei Turchi, Otranto (LE). Luglio 2014          Era la prima volta che usavo una macchina fotografica, prima di quel momento avevo dimostrato sempre molte resistenze verso la fotografia.      […]      Non sapevo mai prima  quello che stavo facendo, soltanto dopo la fotografia, se c’era qualcosa, si vedeva. bologna. 19 … Continue reading

#disseminazioni – II

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        baia dei Turchi, Otranto (LE). Luglio 2014          Ci sono cose per me che si assomigliano. O piuttosto che deriverebbero da una comune necessità: leggere come scrivere come guardare.      […]      Scrivevo come “raccogliere corpo”, darmi a leggere ciò che accadeva là dove ero io, che non era stato mai … Continue reading

#disseminazioni – I

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        torre Colimena, golfo di Taranto. Agosto 2014          […]      Scrivere come guardare senza vedere niente, come ascoltare parole dove niente era da dire. Come una voce nell’orecchio che non ha suono —ma ritmo, che mi legava nel respiro e mi attraeva a restare in ascolto.      * * *     … Continue reading

Lune – de S. M. Roche

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            Lune La lune est dans l’oeil D’une biche nyctalope Que nous chassons Jusqu’en notre sommeil, Le seul rêve que nous ayons Et la seule lueur d’autre part C’est la lance de notre nuit Qui s’engouffre dans la trouée, Dans la faille du temps Qui jamais ne dort. Serge Marcel Roche      Chemin tournant … Continue reading