Corrispondenze

 

 

 

 

 

 

Lago di Pieve di Cadore. Agosto 2018

 

 

 

 

       Che cosa tocca nell’intimo la pietra e la collina ; cosa deriva della montagna alla città antica… Fin dove scivola nell’aria quest’atmosfera soffusa della sera…

 

 

 

 

 

 

Madre Cadore

 

 

 

Madre Cadore

 

 

 

 

 

 

Boschi intorno al lago di Pieve di Cadore. Agosto 2018

 

 

 

 

       Vorrei scrivere dei boschi nella montagna, dell’altezza nel cielo e di come vi abita la luce…..

 

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Inattese

 

 

 

Inattese

Ho ascoltato la pioggia cadere       senza fare rumore
                 del vento
                  la voce,
                 ma più lontano da qua.

bologna. 14 ottobre 2015
 

 

 

 

 

 

Immoto

 

 

 

Immoto

Del sogno il chiarore, fra le sabbie       il mare
— in piedi sulla rima,
cessate le maree.

Il retaggio della distesa d’acque
agli occhi del cuore
inattingibile distanza che
separa,
non ha derive
e incanta
schiumando di verde
di zolfo
di anemoni lumescenti
nell’acqueo volume muto.

Un sole palombaro.

bologna. 13 ottobre 2015
 

 

 

 

 

 

Poema alla luna

 

 

 

      Poema alla luna

Nella notte calda
il disegno solitario
del vero
come un ritaglio d’accesso
dell’immenso
nel tempo

Durevole riverberare
di tramonto della stella
lontana
da qui,
e il calore di fiato
arso d’ombra

Un momento
l’aria è scivolata dalla polvere
e il cielo schiuso
ha rivelato l’enigma
lo splendore

bologna. 2 luglio 2015
 

 

 

 

 

 

Senza voce

 

 

 

      Senza voce

                                     Senza voce
accostare l’orecchio       dormire
in questi voli.

bologna. 27 giugno 2015

 

 

 

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Di luna

 

 

 

      Di luna

Disegno esatto nell’aria
che ti distende
remota e sorella
di quest’altra curvatura sonora
di secoli, che fanno
i boschi di pietra
e il cielo a punta
nell’arco di un’ogiva.

bologna. 21 giugno 2015
 

 

 

 

 

 

L’ascolto rimesso

 

 

 

      L’ascolto rimesso

L’ascolto rimesso nelle voci del mondo
si ravvolge a questo farsi di silenzi della sera.
       L’incunearsi nell’ombra del legno
di una stella,

uno sfogliarsi d’ali
alla finestra
per questo varco schiuso appena.

bologna. 19 giugno 2015
 

 

 

 

 

 

Très lent et sans rigueur

 

 

 

      Très lent et sans rigueur

Soltanto molto lentamente
ri – guadagnare
la lingua del giorno

dal fondo d’abbandoni
dove non-siamo noi
confusi nel biancore agli accumuli
che fanno la materia dei pensieri

Dall’alto lontano
un canoro pigolare,
uno scheggiare canoro nell’orecchio
       un richiamare sopravanza il
risveglio.

La feritoia nello sporto del cammino
– soltanto fuori da qui –
passo a passo feroce il
distacco
la svasatura
lo slancio.

bologna. 19 giugno 2015
 

 

 

DSCF2511.proc
I.

 

 

 

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II.

 

I – II Via del piombo, bologna. Giugno 2015
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Disoriente

 

 

 

      Disoriente

Per primo l’olfatto — primi furono i legni
sul malcelato odore di
carni
a bruciare vivi
nel fumo di fiori

e intanto acqua
cadeva sulle mani, acqua che scorre
non lava

E poi fu dato un enigma
uno specchio
— per cosa farne
che non è ancora passato?

Volto verso di me       così nudo, così schiarito
come una piana dal Vento …

bologna. 26 maggio 2015
 

 

 

 

 

 

Il mio cammino

 

 

 

      Il mio cammino

Il cammino che
sbanda e s’avvita, alle spalle
mulini di foglie
e polverosi battiti d’ali
di colombi

qui — e non ancora
in complicato allaccio
di nervi e membrature

Illusorio avviluppa di riposo questo sonno.

bologna. 24 maggio 2015

 

 

 

e-non-ancora-in-complicato-allaccio-di-nervi-e-membrature-let

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